LA STORIA 

L' origine del paese risale a prima del Mille: a quel tempo Pieve era posta sull' argine del Po, ma fu inghiottita da una piena e ricostruita dove si trova attualmente. La prima testimonianza scritta è il documento di costituzione della Parrocchia, risalente al IX secolo d.C.

Il toponimo “Albignole” compare invece per la prima volta in un’antica pergamena del 1181: si tratta di un elenco di famiglie che pagavano la tassa del giogatico ai signori di Pavia. La località è citata anche nell’elenco del contado di Pavia del 1250 come “Plebs Albignole cum S.Honorata”. Nel settembre 1466 il feudo di Sannazzaro, con le pertinenze di Ferrera Erbognone, Pieve Albignola ed Alagna Lomellina viene acquistato dal marchese Giacomo Malaspina, mentre nel 1520 Antoniotto Campofregoso, divenuto intanto nuovo proprietario del feudo, cede alcuni terreni di Pieve al magnifico signore Gabriele Paleari, tesoriere della Camera del Duca di Milano. Paleari fa erigere  una torre per la difesa del paese, inglobata successivamente nella villa Nicoli-Strada. A partire dal 1600 il nostro comune è incluso nell’elenco delle terre del Principato di Pavia appartenenti alla Lomellina. Nella relazione del 01 Novembre 1707 redatta dall’ intendente generale Fontana, incaricato di censire i comuni lomellini dal duca di Savoia, Pieve d’ Albignola conta 530 anime e il feudatario è il marchese Malaspina di San Nazaro; il paese fa parte della provincia Lomellina e dipende dalla prefettura di Mortara. A seconda della diversa compartimentazione territoriale, dapprima Pieve Albignola rimane nella provincia Lomellina e viene inserito nel mandamento di San Nazaro dè Burgundi, in seguito, a partire dal 1859, viene incluso nella Provincia di Pavia. Nel 1868 al nostro comune viene aggregata la frazione Cascinotto Mensa, staccata dal comune di Corana. 

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