PIEVE ALBIGNOLA: 

ORIGINI E TERRITORIO

 

 

Pieve Albignola è un piccolo paese di 919 abitanti (censimento 2001), detti “pivén” nel dialetto locale, situato nella bassa Lomellina, sulla riva sinistra del fiume Po, a sud-ovest del capoluogo di provincia (Pavia). Il Comune è pressoché equidistante da Pavia, Vigevano e Voghera (circa 20 km) ed il suo territorio è attraversato dall’autostrada Milano-Genova; le uscite prossime a Pieve Albignola sono Gropello Cairoli da Milano e Casei Gerola da Genova.

Centro agricolo (riso, granoturco, foraggi, ortaggi, frutta) e dell’allevamento, ma anche industriale ed artigianale, Pieve Albignola ha origini antichissime; alcune fonti attribuiscono il nome del paese al latino “Plebs Alboneae” (Plebs: chiesa matrice con fonte battesimale – Alboneae: antico nome della roggia Erbognetta).

“Le Plebes” o Pievi erano le chiese di campagna da cui era partita l’evangelizzazione del territorio; esse sorsero a partire dal V e VI secolo, anche se l’organizzazione ecclesiastica nelle campagne ebbe il suo vero sviluppo durante la dominazione longobarda, a partire dal VII secolo. Questi luoghi, nei quali era presente la fonte battesimale ed i quali erano gli unici autorizzati ad amministrare il culto a livello locale, dipendevano dalla diocesi madre ed erano così chiamati perché ad essi faceva riferimento soprattutto la “plebe”, cioè la popolazione del luogo.

Dopo diverse trasformazioni avvenute nel tempo, la pieve compie la sua ultima importante evoluzione nel XIII secolo, quando ogni singolo villaggio richiede una certa autonomia dalla capo - pieve; nascono così le prime parrocchie - villaggio.

Per quanto concerne il territorio occorre dire che Pieve si trova in una posizione particolare: a ridosso dell’ultimo gradino dell’alveo che si è scavato il fiume Po nel corso delle ere geologiche, appena prima della confluenza del torrente Terdoppio con il “grande fiume” e lungo la direttrice nord-sud che collega la Liguria con le retrostanti Alpi e la Svizzera. Sicuramente l’allargarsi del fiume Po, appena lasciato il Piemonte, consentiva un facile guado anche in tempi remotissimi, come dimostrerebbero alcuni ritrovamenti archeologici, che testimoniano come Pieve Albignola fosse centro di transiti e passaggi già nell’antica Età del Bronzo. L’importanza del nostro paese dal punto di vista geografico è confermata dalle mappe dei Musei Vaticani che lo riportano come unico centro della fascia sud della Lomellina, ignorando altri villaggi limitrofi che ora hanno una maggiore rilevanza. Allo stesso modo l’erudito Ottavio Ballada, nel 654 poneva solo Pieve sull’unica strada che costeggiava la sponda nord del fiume Po.

Il territorio pievese presenta, in generale, le stesse caratteristiche di quello lomellino: anticamente ricoperto di ricche foreste e paludi malsane è stato bonificato nel corso dei secoli, sino a dar vita ad una perfetta rete irrigua che ha permesso una produzione diversificata ed abbondante.

Frazione di Pieve Albignola è Cascinotto Mensa, così chiamata perché nel passato riforniva la Mensa Arcivescovile di Milano; oggi la parrocchia della frazione, soppressa perché in attesa di restauro, è sotto la Diocesi di Tortona. Vanno menzionate come appartenenti al territorio del nostro Comune anche Cascina Mare, Cascina Provvidenza, Cascina Erbogna, Cascina Punta, Cascina Carlina e Gazzina.

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