AGRICOLTURA E AMBIENTE

 

L’assetto idrologico della zona presenta le caratteristiche tipiche della Lomellina e più in generale della Pianura Padana; oggi il territorio ha subito per gran parte l’intervento dell’uomo, che lo ha modellato in primo luogo per venire incontro alle proprie esigenze agricole. Pur essendovi in paese un paio di piccole industrie, si può dire che l’attività agricola è ancora quella principale e le coltivazioni maggiori sono quella del riso e del mais. Un tempo, Pieve era invece conosciuta per i suoi vigneti e nel ‘500 lo scrittore Bernardo Sacco decantava così i vini rossi del nostro paese: “Una lode ai contadini del paese che curano con la massima diligenza le vigne dei loro padroni, impiantate con eleganza in un terreno esteso ed ondulato.”   Nel territorio comunale esistono anche alcune aree che presentano ancora oggi un notevole interesse naturalistico e tra queste ve ne sono almeno tre che meritano una visita.



La prima è denominata Laghetto del Mare, di proprietà comunale dal 1976, che potrebbe diventare una riserva naturale di rara bellezza; la seconda è la zona delle sorgive, caratterizzata da una serie di fontanili, che, a differenza di altri, non presentano un’unica testa (la sorgente), ma una serie di piccolissime polle che emettono acqua alla base della costa su cui è costruito il paese. I “surgent”, oggi invasi dalla vegetazione e dagli smottamenti della costa sabbiosa, erano un tempo oggetto di cure assidue per tutto l’anno, in quanto erano proprio le acque delle sorgenti a consentire la formazione e il mantenimento delle marcite. Oggi le marcite sono sparite ed i fontanili abbandonati, tuttavia si mantiene il drenaggio pulendo meccanicamente i fossi o fughe di spurgo delle risorgive. La terza zona è la più vasta e discontinua e corrisponde alle rive del torrente Terdoppio, le cui anse sono caratterizzate da spiagge con sabbia bianca finissima, con tracce di oro ed ancora oggi frequentate in estate. Ricca la fauna acquatica: dai pesci ai gamberi di fiume, agli uccelli di passo e stanziali, ai rettili come la biscia tassellata e la tartaruga acquatica, oggi divenuta rara. Alcuni angoli rimasti intatti consentono di fare passeggiate all’ombra di una ricca vegetazione, che forma a volte vere e proprie gallerie.


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